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Eric Dane, addio al “dottor Bollore” di Grey’s Anatomy: le sue ultime parole

Eric Dane partecipa alla première di "Countdown" organizzata da Amazon MGM Studios e Prime Video

Addio a Eric Dane, il dottor Mark Sloan di Grey’s Anatomy: la diagnosi di SLA, le sue parole sulla malattia e l’affetto dei colleghi.

Dopo l’addio di James Van Der Beek, un’altra perdita scuote il mondo delle serie tv: è morto a 53 anni Eric Dane, indimenticabile volto di Grey’s Anatomy. La notizia del decesso è stata diffusa dai media americani e confermata dalla famiglia, che ha parlato di una lunga battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica.

“È con il cuore pesante che annunciamo che Eric Dane è morto giovedì pomeriggio, al termine di una coraggiosa lotta contro la SLA“, si legge nel comunicato citato dall’emittente Cbs e da altri media statunitensi.

Addio a Eric Dane: le sue ultime parole sulla malattia

Eric Dane aveva reso pubblica la diagnosi nell’aprile 2025 con un’esclusiva a People. “Mi è stata diagnosticata la SLA“, aveva detto. “Sono grato di avere la mia amata famiglia al mio fianco mentre affrontiamo questo nuovo capitolo della nostra vita“. Nella stessa dichiarazione aveva chiesto rispetto per la privacy, sottolineando però la volontà di continuare a lavorare finché possibile.

In un’intervista a Good Morning America aveva raccontato i primi segnali: “Ho iniziato ad avvertire una certa debolezza alla mano destra“, spiegò. “Mi sveglio ogni giorno e non è un sogno“, disse parlando della consapevolezza costante della malattia.

In un’intervista riportata da Variety, aveva aggiunto di avere “un solo braccio funzionante“, descrivendo quanto fosse sconvolgente osservare il proprio corpo cambiare così rapidamente.

Il supporto dei colleghi di Grey’s Anatomy

Dopo aver annunciato la diagnosi, Eric Dane fu immediatamente circondato dall’affetto dei colleghi di Grey’s Anatomy. Come riportato da People, diversi membri del cast parlarono pubblicamente del loro sostegno.

Patrick Dempsey raccontò di aver continuato a sentirlo nei mesi successivi. “L’ho sentito qualche settimana fa. Ci siamo scritti dei messaggi“, disse, spiegando anche di aver tentato di coinvolgerlo in un nuovo progetto. “Purtroppo, la progressione della sua malattia lo ha reso praticamente impossibile. Ma sono stato felice di vedere che era a Toronto a lavorare a un’altra serie medica“, ha concluso.

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ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2026 12:44

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